dimecres, 30 de desembre de 2015

Nueva reseña del libro de F. Politano traducido por Marian Raméntol "El murmullo de las cosas"

Francesco Politano, El murmullo de las cosas/Il fruscio delle cose , Asociación Poética Caudal, Madrid 2014

Il fruscio delle cose/El murmullo de las cosas (nell’ottima traduzione in spagnolo della poetessa Marian Raméntol Serratosa) fa parte della collana “Italica”, diretta da Carlos Vitale, validissimo poeta e traduttore notevole, ed è efficacemente introdotta dal noto poeta e saggista Francesco Besaldo.
Il libro, diviso in due sezioni, consta di 43 poesie, per lo più brevi ed essenziali, che trattano, nella prima parte, di eventi ed ambienti differenti( rassegna cinematografica , la guerra, il Natale, il mare, il cielo ecc.), dei nuovi media (cfr. “La cugina americana” e “Non rimpiange il passato”), dello sport(“Il ciclista amanteano”, “Lungomare” ecc.). E di svariati personaggi, specialmente femminili (George, Cristina, Giusy, Zheng, Hans, Oscar, l’anziana Giuseppina, Susan, Angel, Clara, Gertrud, la mamma dell’autore, nonno Antonio e Tonino, Maria, Adrienne, Mary-Ann, la predetta cugina americana , Fred e Carmelo, Markus, Nary, Giannino, Paolo ecc.), talvolta religiosi (belli i versi dedicati a padre Ermes Ronchi ne “Il padre predicatore” e all’energico prete de “Il sacerdote di Lago”), ma spesso laici.
Il filo rosso che tiene uniti tali componimenti (dove non mancano profondità di pensiero e originalità di immaginazione) è indubbiamente l’amore che appare forte sia negli animali (cfr”Il cane Saki) sia negli essere umani (cfr. “Nonno Antonio prometteva”, “Amo la bellezza del tuo cuore”, “La bambina Giusy” ecc.).
Nella seconda sezione, che si apre con un personaggio femminile (Vera l’artista), si muovono le parole del corpo (quasi fatte di carne e di sangue) e quelle interiori e profonde dell’anima, dello spirito. Sono parole vere, piene di fragilità e anche di speranza, che si sentono senza fermarsi solo alle superficie, lavorando le emozioni e costruendo sentimenti. Esse sembrano formare un tutt’uno “empatico”, un’unione solida, procedendo in equilibrio tra gioia e sofferenza , presente e passato, partenza ed approdo.
Il volumetto di Francesco Politano è, perciò, un bel libro, capace di emozionare ogni lettore attento. 

VINCENZO SEGRETI (2015)